Opinione

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    Vincoli Generati dalla Mancanza di Ricavi in ​​Angola e Creazione di Opportunità - Settore della Logistica

  • Con il raggiungimento della pace nel 2002, l'Angola è diventata una delle protagoniste indiscusse del sistema economico mondiale e una delle più note economie emergenti, con tassi di crescita a due cifre da quasi un decennio.

    Nel 2008 l'inizio della crisi finanziaria provocò alcuni scossoni all'interno del pase, ma nulla di veramente allarmante. La liquidità abbondava, la fornitura di prodotti e servizi di qualità aumentava notevolmente e la capitale Luanda fu dichiarata la città più costosa del mondo.

    Nel 2014 all'improvviso tutto cambiò: la riduzione dei prezzi del petrolio mostrò il modello dell'economia angolana, confermando la sua quasi totale dipendenza dall'oro nero. La crisi strutturale già esistente accompagnò la crisi finanziaria in atto, in quanto la struttura dell'economia angolana era ancora troppo giovane per questo shock. Si basava sull'importazione di prodotti a consumo immediato, semi o non lavorati, che aggiungeva loro valore, mentre la sua più grande fonte di reddito riguardava l'esportazione di petrolio. Con il greggio a basso costo, presto diminuirono i guadagni e, conseguentemente, la capacità di importare, facendo così crollare l'intera economia.

    Da allora una maggiore diversificazione economica è diventata la priorità del Paese, che consente di generare altre fonti di reddito facilitando l'importazione di materie prime e macchinari, nonché la creazione di infrastrutture, necessarie allo sviluppo di un sistema economico più produttivo e più focalizzato all'export. Ovviamente tutto ciò non si verifica dall'oggi al domani, ma è necessaria un'efficiente catena di distribuzione per sviluppare un'economia produttiva, ed è qui che gli operatori logistici svolgono un ruolo fondamentale.

    Per anni il contributo degli operatori logistici alla realizzazione di una catena di valore in Angola (da spedizionieri, agenti marittimi, ecc.) è stato minimo, tranne che per rare occasioni di progetti interessanti. La maggior parte di essi ha semplicemente sfruttato il momento di boom delle importazioni, trasportando il contenitore dal punto A al punto B. Anche l'attuale crisi della moneta non aiuta questi soggetti: la disponibilità di scambi esteri è praticamente nulla, e ciò quindi limita la loro capacità di creare infrastrutture e soluzioni per gli agenti economici. È però durante la crisi che nasce l'opportunità, pertanto è prioritario per gli operatori logistici la diversificazione della loro gamma di servizi e prodotti ed è importante che siano coinvolti più attivamente nell'intera economia, essendo la parte fondamentale della "supply chain".

    Ed è qui che Transitex entra in gioco: tutta la nostra struttura, nazionale e internazionale, è al servizio dell'economia angolana. Cerchiamo sempre la soluzione migliore al fine di valorizzare l'intero sistema economico, non limitandoci a trasportare più velocemente o al miglior prezzo, ma cerchiamo, pianifichiamo e consigliamo a tutti i nostri partner la soluzione migliore per i loro servizi e prodotti, in base alle esigenze logistiche. Efficienza ed efficacia rappresentano la chiave della competitività. Dall'approvvigionamento alla distribuzione, ci sforziamo di essere presenti in tutta la catena, concentrandoci sempre sulla creazione di valore. Ecco perché il termine "catena di distribuzione" è caduto in disuso ed è stato sostituito da "catena del valore". Ecco perché crediamo nell'Angola. Per questo motivo il nostro motto è "THE WORLD CLOSER - AVVICINIAMO IL MONDO".

    André Pitéu